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A passeggio per il centro storico

A passeggio per il centro storico

Città universitaria prestigiosa e rinomata nel mondo, cuore pulsante di arte e cultura, Bologna conserva un fascino unico, rimasto immutato nel corso dei suoi secoli di storia.

Piazza Maggiore

A pochi passi dall’hotel, la piazza è il centro fisico e simbolico di Bologna, sede dei più rilevanti avvenimenti di carattere civile, religioso e politico della città. Sorta tra il 1200 e il 1203 in seguito al consolidarsi delle istituzioni comunali, ha raggiunto l’assetto attuale nella metà del 400.

La parte centrale della piazza è caratterizzata da una piattaforma pedonale, chiamata “il crescentone”, costruita nel 1934: un rettangolo rialzato di 15 cm in granito bianco e rosa, il cui nome deriva dalla “crescenta”, tipica focaccia salata bolognese.

La piazza ospita la Basilica di San Petronio, la chiesa prediletta dai cattolici bolognesi e la quinta al mondo per dimensioni. Dedicata al patrono della città che, secondo la leggenda, ne avrebbe disegnato il perimetro con quattro croci tutt’ora conservate all’interno della basilica, fu iniziata nel 1390 ma non ne è mai stata completata la facciata, né mai sono stati eretti i bracci laterali. Nel maestoso interno trionfano la navata centrale e sei campate a pianta quadrata, alle quali corrispondono altrettante campate laterali su cui si affacciano le 22 cappelle, ricche di opere d’arte. All’interno della Basilica, si trova anche la meridiana più grande del mondo: la meridiana di Cassini, terminata nel dicembre 1657, lunga 66,8 metri.

A pochi metri dalla Basilica di san Petronio, nel 1563 papa Pio IV fece costruire ad Antonio Morandi l’Archiginnasio per soddisfare l’esigenza di riunire in uno stesso edificio le scuole dei Legisti e quelle degli Artisti. Fu qui che nacque l’Università di Bologna.  Dotato di un portico di 139 metri con 30 archi, ha scale ornate con una raccolta araldica unica nel suo genere: 700 stemmi di studenti italiani e stranieri che assunsero cariche nell’Ateneo.

Sulla piazza affaccia il Palazzo d’Accursio, sede del Comune, costituito da tre differenti costruzioni, erette tra il XIII e il XVI secolo. All’interno di Palazzo d’Accursio, da non perdere la Salaborsa: la biblioteca civica multimediale di informazione generale, inaugurata nel dicembre 2001: uno spazio culturale ricco e affascinante, ad alto contenuto tecnologico che consente di offrire al pubblico un ampio accesso a nuovi servizi informativi e di telecomunicazione.

Su Piazza Maggiore affaccia anche il Palazzo del Podestà (XIII sec.), sede del podestà e dei suoi funzionari. Nella seconda metà del Quattrocento, la facciata romanica fu rinnovata con uno stile rinascimentale da Aristotele Fioravanti, che collocò anche l’attuale campana (Il Campanazzo) nella Torre dell’Arengo che sormonta l’edificio.

Sotto il palazzo si trova il Voltone del Podestà, una grande volta a crociera sostenuta agli angoli da quattro pilastri (le statue che li sormontano sono i santi protettori della città: san Petronio, san Procolo, san Domenico e san Francesco), sotto la quale venivano eseguite le impiccagioni. Parlando a bassa voce rivolti contro uno dei quattro angoli del Voltone, chi sta in uno degli altri angoli opposti, rivolto verso il muro, sente forte e chiaro quanto gli è stato sussurrato. Sul fronte occidentale si trova il Palazzo dei Banchi, sotto il cui portico, un tempo, erano situate le botteghe dei cambiavalute. Alle spalle del Palazzo del Podestà, si erge Palazzo Re Enzo, edificato tra il 1244 e il 1246 per ampliare gli edifici comunali.

Detto anche Palatium Novum, deve il nome al re Enzo di Sardegna, figlio di Filippo II di Svevia, che visse tra queste mura da prigioniero tra il 1249 e il 1272. Restaurato una prima volta nella seconda metà del Settecento, nel 1905 fu sottoposto a nuovi imponenti restauri, condotti da Alfonso Rubbiani, che ne ripristinarono lo stile gotico, attraverso la ricostruzione delle merlature, delle arcate del pianterreno e della scala quattrocentesca. Oggi l’edificio ospita congressi, convention, iniziative culturali, meeting aziendali, mostre ed esposizioni. Di fronte all'ingresso del Palazzo di Re Enzo, si erge in tutta la sua bellezza la Fontana del Nettuno, che i Bolognesi chiamano il Gigante (Zigant), costruita in marmo e bronzo dal Giambologna su progetto di Tommaso Laureti tra il 1563 e il 1566.

Simboleggia il potere papale: come Nettuno domina le acque, così il Papa domina il mondo.